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Studi Medici della Confraternita della Misericordia

CHI SIAMO

 

Venerabile Confraternita di Misericordia

fondata l’11 giugno 1572

Castiglion Fiorentino (Ar)

 

Indirizzo: Via Madonna Del Rivaio, 84

CAP: 52043

Città: Castiglion Fiorentino (AR)

Segreteria Misericordia: 0575 680282

Parco macchine Misericordia: 0575658181

E-mail: info@misericordiacastiglionfiorentino.it

MODELLO DI ISCRIZIONE ALLA CONFRATERNITA DI MISERICORDIA

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INTRODUZIONE STORICA

La nascita della Confraternita di Misericordia di Castiglion Fiorentino risale al giugno del 1572, quando quaranta persone avvertirono la necessità di associarsi per pregare insieme e per svolgere un importante servizio sociale, quello di provvedere alla sepoltura dei defunti, cosa per la quale non esisteva una precisa regolamentazione.

Atto costitutivo della Associazione fu la stesura di uno Statuto di cui furono redattori quattro confratelli eletti col primo partito tenuto il 5 giugno dello stesso anno: Lorenzo di Francesco Man- cini, Romualdo Tacci, Pietro di Angiolo Giunti, Francesco di Simone Giunti.

Il giorno 11 dello stesso mese i Capitoli vennero sottoposti al Vescovo di Arezzo che non ebbe esitazione a confermarli in quanto conformi a quelli della Compagnia della Morte di Roma cui questa Associazione fu aggregata con il diritto alle indulgenze previste dalla Bolla di Paolo III e ribadite dai papi Gregorio XIII e Clemente VIII.

Si tratta di un regolamento che è chiara espressione di fede e nello stesso tempo manifestazione di amore per il proprio paese cui si vuole dedicare l’opera di servizio; tutte le norme sono infatti ispirate allo spirito evangelico e quindi prevedono soccorso e aiuto per ogni tipo di povertà umana.

Con atto di cessione datato 12 gennaio 1573 il Capitolo della Cattedrale di Arezzo corrispose a una istanza avanzata dai Nuovi Confratelli concedendo loro una antica chiesa quasi diruta, la chiesa di San Silvestro, allora detta Canonica.

La Confraternita di Misericordia ebbe così un proprio Oratorio, infatti nel volger di poco tempo la chiesa venne restaurata e aperta col titolo di Santa Croce, scegliendo come Mistero la Flagella- zione da celebrare il giovedì santo. Per rivivere processionalmente questo momento della Passione, qualche anno dopo fu fatto scolpire, da Nicolò di Smeraldo Salvi, una statua lignea, il Cristo fla- gellato alla colonna. Una delle opere d’arte che sono vanto, ancora oggi, di Castiglion Fiorentino.

Già nel 1585 nell’unico altare allora esistente fu collocata un’opera commissionata al fiorenti- no Naldini e rappresentante il Cristo Deposto.

Fu quindi realizzato, grazie a varie offerte, un bel soffitto a cassettoni con al centro una bella Pietà scolpita da Nicolò Salvi di Lucignano. Altre opere d’arte, attualmente in Pinacoteca, furono inserite in questa Chiesa e nell’Oratorio edificato nei locali soprastanti.

Il fervore religioso dei confratelli, aumentati notevolmente di numero, si espresse anche con un pellegrinaggio a Roma in occasione dell’Anno Santo 1650.

L’opera assistenziale della Confraternita si andava dispiegando con quegli interventi che i tempi sollecitavano in modo continuo, come nel contagio del 1630.

La stessa realizzazione fatta dopo la Visita Apostolica del 1593 ci descrive l’Associazione come una importante presenza, animata da una particolare vitalità.

Tra l’altro, fin dal suo nascere, tenne un registro dei morti e per quasi un secolo fu questo l’unico censimento nel quale veniva registrata la causa di morte, la paternità, il luogo di seppellizione.

Prime riforme e integrazioni agli Statuti si ebbero nel 1756 e le sollecitò il Vescovo Inghirami, rendendosi conto che la Confraternita di Misericordia era cresciuta per adesioni e per impegni e doveva adeguarsi nell’aspetto organizzativo.

Nel 1785 la politica di rinnovamento lorenese di Pietro Leopoldo sconvolse la vecchia legisla- zione ecclesiastica e soppresse anche la Confraternita di Misericordia, detta anche Compagnia della Morte, con il conseguente sequestro delle argenterie e dei documenti.

Nel 1792 la Confraternita di Misericordia venne ripristinata riacquistando l’antico compito di soccorrere gli ammalati, aiutare i poveri, seppellire i morti.

Agli inizi del nuovo secolo, al tempo della occupazione francese, la Confraternita di Misericor- dia evitò una nuova soppressione, riuscendo a rivendicare il suo ruolo di Associazione di Benefi- cenza. Restò però sotto controllo del Boureau di beneficenza e delle disposizioni del Maire del Comune di Castiglion Fiorentino.

Nel 1855 la Confraternita di Misericordia, Orazione e Morte, si conferma la Istituzione cui il Comune fa riferimento anche nei momenti di particolare disagio quale è l’epidemia del colera, per procedere a interventi di prevenzione, all’allestimento di un lazzeretto, ai servizi di soccorso o di sepoltura. Per la Misericordia è questa anzi l’occasione per una rivitalizzazione e quindi un riordi- namento o aggiornamento dello Statuto che viene redatto nel 1856 e approvato dal Ministero degli Affari Ecclesiastici il 14 marzo 1859. Un testo particolarmente lungo e minuzioso, articolato in 21 capitoli e ben 348 articoli nei quali si esplicita soprattutto l’aiuto che deve essere profuso in ogni bisogno della società: assistere e trasportare gli infermi, mutare i bisognosi, concedere buoni sus- sidi ai poveri, associare i cadaveri, compiere servizi di carità

La presenza nella vita sociale assistenziale si fa sempre più importante tanto che si pone l’esigenza di una sede e di un Oratorio più grandi.

Nel 1888, tramite convenzione, la Confraternita di Misericordia riceve dal Comune la Chiesa di San Francesco, già dei Minori Conventuali, ed alcuni locali attigui che diventano sua nuova sede, pur conservando la funzionalità del precedente Oratorio e della stessa Chiesa della Buona Morte.

Dal 1876 la Confraternita si inserisce nella costruzione o ampliamento del cimitero urbano con proprie cappelle e loggiati laterali in modo da disporre di numerosi colombari. Oggi, oltre a gestire i propri settori, la Misericordia ha in affidamento la manutenzione del cimitero urbano e dei cimiteri periferici.

Nel 1899 anche la Confraternita di Misericordia di Castiglion Fiorentino partecipa al Primo Congresso delle Confraternite e aderisce alla Federazione delle Confraternite. Conta molte centi- naia di iscritti, si impegna in tanti interventi per disagi conseguenti a calamità naturali o eventi bellici: per l’epidemia della Spagnola, per il terremoto in Calabria, nel ricovero di feriti della prima guerra, per il terremoto in Toscana, dopo il bombardamento aereo di Castiglioni nel 1943, partecipa a iniziative a favore di sinistrati, in varie regioni italiane. A questo scopo, già dal 1908, eranata una squadra di Pronto Soccorso, che nel 1927 si mette a disposizione della Direzione di Soccorso con sede a Firenze.

Dagli inizi del 1900, per stare al passo con i tempi, la Confraternita ha voluto corrispondere sempre meglio alle nuove esigenze, migliorando le sue risposte anche in fatto di mezzi, dapprima con una serie di carri lettiga a ruote, lettiga a cavalli, quindi autolettighe, carri funebri, autoambulanze sempre più sofisticate, fino ad avere oggi un notevole parco macchine attrezzate per l’emergenza in quanto dotate di apparecchiatura di pronto intervento e centro di rianimazione con medico a bordo.

Si può affermare che, grazie a una convenzione con la U.S.L., del 5 settembre 1994 la Misericordia di Castiglion Fiorentino ha preceduto l’entrata in funzione del Piano Provinciale per l’Emergenza Medica.

Attualmente la Confraternita di Castiglion Fiorentino ha la propria sede all’esterno delle mura del centro storico, un complesso sanitario (e quindi non solo un garage) con una serie di requisiti e di funzionalità che garantiscano la celerità, l’efficienza e la professionalità degli interventi.

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